I Nostri Libri

Comprendere e adorare il Santissimo Sacramento

La venatura dell’Ostia avvisto,
canalino violetto d’impasto,
frammento dell’umanità e del Cristo,
cedimento chimico ma anche vasto

 

ramo circolatorio, intravisto
in Cielo come battito casto,
inesauribile, che io conquisto
da mano d’Officiante che tasto

Da Le vene dell’Ostia, di Fernando Acitelli

 

La parola adorazione e il verbo adorare sono due parole che appartengono al vocabolario affettivo. L’adorazione eucaristica ha avuto la tendenza, nel corso degli ultimi anni, a riacquistare importanza nella vita spirituale dei cristiani, in particolare dei giovani, innamorati del miracolo dell’Ostia consacrata, che continua a farsi Carne di Cristo a ogni Messa. L’entusiasmo dei giovani cattolici, riscontrabile in molte chiese, è la prova che Cristo continua ad attrarre e innamorare nella sua forma eucaristica, anche in un mondo sempre più dominato dalla tecnica e dal disincanto. Questo libro invita tutti i cristiani a riscoprire questa devozione, offrendosi come strumento di preghiera e di meditazione, una “guida affettiva” all’adorazione eucaristica, ricca di proposte e consigli pratici.

Cantico delle creature

«La semplicità delle parole di lode di Francesco non smette di toccare il cuore di chiunque e di cambiare il mondo»
Enzo Fortunato

 

«A 800 anni dal Cantico e dalla morte del poeta santo, bisogna ancora nutrire la letizia di gridarlo e cantarlo al mondo intero»
Davide Rondoni

 

Padre Enzo Fortunato, Direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro, e il poeta Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi, presentano un’edizione storica del Cantico delle Creature. In occasione degli 800 anni dalla sua composizione, il Cantico è qui proposto per la prima volta in edizione multilingue illustrata. Le dieci lingue più parlate al mondo – Inglese, Spagnolo, Portoghese, Francese, Tedesco, Russo, Cinese, Hindi, Arabo, Swahili – cantano insieme la più famosa lauda di San Francesco, esprimendo il suo messaggio universale di pace e amore per il creato attraverso tanti approfondimenti e spunti di riflessione da tutti i continenti. Un’edizione unica da possedere e conservare, per tutte le età, per celebrare insieme la bellezza della Terra e gli 800 anni di Storia della letteratura Italiana.

Le vene dell’Ostia

Gesù vide i Romani e ora m’avvista
incamminarmi inquieto in questa Roma.
Di rovine a notte ne ho provvista
e il Foro che assomiglia a un ematoma:


lo accarezzo, lo curo con la vista,
con il cuore. Chissà in quale idioma
Cristo pronunciò Roma, ogni conquista,
chissà come ondeggiò quella sua chioma…


Ogni pellegrino della Città Eterna dovrebbe avere questa raccolta di poesie sottobraccio. I luoghi più belli della Roma cristiana e pagana sono raccontati in versi in queste bellissime passeggiate poetiche di Fernando Acitelli. Colte e liriche al tempo stesso, risplendono come travertino. Da Santa Croce in Gerusalemme a Santa Maria in Vallicella, passando per la Basilica di San Clemente, dentro le decine di luoghi sacri che compaiono nella raccolta, l’uomo di fede e il poeta assistono esterrefatti al miracolo dell’Ostia consacrata, che continua a farsi Carne anche davanti ai banchi vuoti, tra colpi di tosse e sospiri. In una città in cui il sacro è immerso da sempre nel profano, le poesie di Le vene dell’Ostia celebrano Roma quale simbolo perfetto di Incarnazione e Redenzione.

Conversazione sul Natale

In un dialogo fitto e favoloso tra un bambino e un adulto, Dylan Thomas racconta una favola sul Natale, tra misteri ineffabili e allegri drammi familiari. Il racconto, con testo a fronte in inglese per l’uso didattico, è introdotto dall’Onorevole Giorgia Latini, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, e illustrato da dieci acquerelli originali opera del pittore romano Roberto Pavoni.

Numquid et tu

«Numquid et tu…? è il picco più alto dell’ascesa di
Gide verso i cieli del divino»

Gianfranco Ravasi

 

«Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – si sente chiedere dai Farisei il dottore della legge Nicodemo quando prende le difese di Gesù, da cui è attratto pur non essendo apertamente suo seguace. Dalla domanda lapidaria del Vangelo di Giovanni prende il titolo questo piccolo diario mistico di André Gide che riproponiamo con prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi. A 19 secoli di distanza dall’insidiosa domanda rivolta a Nicodemo, l’autore de L’immoralista la rivolge a sé stesso in un momento di crisi spirituale e di inedita intensità mistica. La fede problematica del dottore della legge e del grande scrittore del Novecento sembra riflettere la spiritualità dell’uomo d’oggi, spesso incapace di slanci di fede durevoli e coerenti, eppure ancora sedotto dal profeta venuto dalla Galilea.

Decalogo

Il teologo e scrittore romano Marco Cardinali presenta Decalogo, l’ultima raccolta di Alida Airaghi. Molto prima delle serie televisive e delle piattaforme streaming, Decalogo fu una celebre serie di dieci mediometraggi per la tv, andati in onda tra il 1988 e il 1989. Ognuno di essi era ispirato a uno dei comandamenti delle Tavole della Legge. Tra sacro e profano, il Decalogo poetico di Alida Airaghi ripropone, a 40 anni di distanza, un commento in versi ai 10 comandamenti, evidenziando la tensione sempre attuale tra bene e male e il dramma quotidiano della scelta.

Misurazioni

Daniele Mencarelli
«La poesia di Cecilia Benassi discende dalle grandi voci femminili del nostro Novecento, da Antonia Pozzi a Giovanna Sicari, una consanguineità di sguardi e capacità di tendere la parola sino al suo limite, laddove la parola si fa ponte fra uomo e sacro, fra l’abisso del dolore e la luce prima e ultima di Dio. Una grazia aspra, mai doma, corre dentro queste poesie spesso di pochi versi, capaci di raggiungere vette memorabili. Se la poesia deve spogliare l’uomo dalle sue ipocrisie, la Benassi ci denuda completamente. Per farci rinascere».


Franco Nembrini
«Misurazioni non è una semplice raccolta di poesie; Misurazioni è un percorso. È un percorso alla ricerca del bene più prezioso, del porro unum necessarium: “che vale all’uomo guadagnare il mondo intero, se perde sé stesso?”».

Vangelo di Nicodemo

E. Manuel Nin, Esarca Apostolico e Vescovo titolare di Carcabia, ci presenta due tra i più affascinanti apocrifi del Nuovo Testamento, presi l’uno dai vangeli apocrifi, e l’altro dalla tradizione siriaca. Il primo, attribuito a Nicodemo, e il secondo anonimo, sono a tutti gli effetti degli spin-off dei Vangeli. Il primo testo narra la discesa di Cristo agli inferi dopo la sua morte in croce, la redenzione di Adamo ed Eva e il loro rientro in paradiso portati dalla mano di Cristo stesso; il secondo testo narra l’arrivo del buon Ladrone in paradiso e il divieto di ingresso presentatogli dal cherubino che ne custodisce chiusa l’entrata dai tempi della cacciata di Adamo ed Eva.

Dall’altra parte della notte

«Immaginate un appassionato lettore, che stia leggendo un avvincente romanzo e che, nel voltare pagina, scoprisse che, da lì in poi, il libro è completamente bianco. Così ero io, così era lo stato d’animo in cui mi sentii, proprio al sopraggiungere della mezza età».

 

Gli inizi di un amore, i primi incontri, il matrimonio, due figli stupendi…La famiglia felice di un bel romanzo. Finché una forma acuta di depressione colpisce Cristina, la moglie di Massimo, e da quel momento la storia diventa una lotta nel buio contro un nemico invisibile. Solo la fede, lumicino notturno, brilla ancora in un cielo senza luce; e la speranza che forse, dall’altra parte della notte, Qualcuno stia già scrivendo pagine nuove a quel romanzo apparentemente incompiuto.

Segui Gesù

Padre Luca Arzenton, autore dei seguitissimi canali social della Koinonia Giovanni Battista Oasi di Biella, presenta i suoi commenti al Vangelo di Marco. Dopo una breve introduzione che racconta la nascita del suo servizio di evangelizzazione online, il libro raccoglie le omelie di padre Luca sul più antico dei quattro vangeli. Con uno stile che riscopre la profondità teologica del testo biblico mediante gli strumenti della moderna predicazione digitale, Segui Gesù offre un percorso unico di comprensione e attualizzazione della Parola di Dio. L’opera è il primo di una serie di quattro volumi – uno per ogni vangelo – che usciranno tra il 2026 e il 2027.

Quid est veritas?

«Pilato è scettico. E la sua domanda ci raggiunge dal fluire dei secoli e sembra ancora oggi la più vincente. È il titolo del libro. Quid est veritas? Che cos’è la verità? A regnare, più di Cristo, oggi sembrerebbe il tono scettico di questa domanda»

Maurizio Botta

 

La storia e l’eternità si passano accanto nell’incontro tra Pilato e Gesù e nella domanda sospesa che dà il titolo all’edizione: “Che cos’è la verità?”. Nei racconti di due maestri del Novecento, Bulgakov e France, qui proposti insieme per la prima volta con la prefazione di padre Maurizio Botta, la grande storia di quest’incontro parla come mai prima al cuore dell’uomo moderno, ponendo domande fondamentali sulla giustizia e sul potere, sull’amore e sulla fede.

Resurrezioni a New York

«La liturgia è un orizzonte di segni e di simboli trasparenti, il Crocifisso è un emblema nel quale si raggruma tutto il dolore dell’umanità, la Veglia di resurrezione è il sipario aperto sull’eterno e sull’infinito»

Gianfranco Ravasi

 

Il cardinale Gianfranco Ravasi presenta Resurrezioni a New York, un poemetto di Blaise Cendrars tradotto per la prima volta in italiano con testo a fronte in francese. Il visionario poeta del Novecento racconta un suo Venerdì Santo per le strade e i quartieri della Grande Mela, tra ladri vagabondi e tagliaborse di Wall Street, suonatori ambulanti e prostitute in cerca di Dio. Il poemetto, tradotto da Ottavia Pojaghi Bettoni, è arricchito da otto straordinarie tavole di Frans Masereel, il pioniere del Graphic Novel, che ha illustrato la storica edizione originale del libro.

Prima morte. Il Cantico delle creature in carcere

«I segni sono importanti, e spesso lo sono quanto più sono strani. Che segno quasi surreale è quello di due ragazze che girano nelle carceri a contatto con le storie e le sofferenze più buie portando con sé il Cantico delle creature di San Francesco e altre poesie? È cosa che rasenta la follia. Ma abbiamo bisogno di cose che sembrano folli per sperare»

Davide Rondoni

 

«Cristo sulla croce ti seduce con la sola forza della verità che persuade e dell’amore che attrae. Paradosso per uno che ricercava disperatamente la libertà, mi ero tenuto lontano dal Solo che, desacralizzandoli ab aeterno, ti emancipa da tutti i poteri del mondo»

Maurice Bignami

 

È in un carcere che la vita di San Francesco d’Assisi è cambiata. Ed è lì che vanno settimanalmente Asia Vaudo e Allegra Franciosi, docenti di FreeFromChains, il progetto ideato dalla poetessa Zingonia Zingone con cui da anni portano laboratori di poesia nelle carceri italiane. Rebibbia, Regina Coeli e Poggioreale sono gli istituti penitenziari in cui sono ambientate le storie di questo libro, illustrate dal pittore Roberto Pavoni. Ogni vicenda è una testimonianza viva del percorso interiore compiuto dai detenuti durante la loro prigionia. Ad aver intrapreso l’esplorazione profonda e trasformante del proprio io e della relazione tra questo e il mondo sono state le stesse autrici, che entrando tra quelle alte mura hanno partecipato con la poesia alle solitudini dei carcerati. Quest’anno 2025, in cui si celebra l’VIII Centenario del Cantico delle creature, Asia e Allegra hanno proposto loro la scrittura di poesie ispirate a San Francesco e agli Elementi della natura cantati dal Santo nella sua lauda più famosa.

il peso essenziale

Giuseppe Zilli non si limita a parlare di angeli: li fa sentire passare. Il peso essenziale è un viaggio sul confine tra visibile e invisibile, tra il quotidiano e il mistero che lo attraversa. Gli angeli di queste pagine non consolano da lontano: sono presenze sottili che abitano le stanze in penombra, i ricordi improvvisi, i silenzi che cambiano il respiro. La scrittura di Giuseppe Zilli, mistica e meditativa, è lieve come un tocco d’aria e insieme necessaria: sfiora e lascia un segno. Qui la fede non è teoria, ma esperienza concreta, radicata nella memoria, nell’educazione. Gli angeli custodiscono e inquietano, aprono varchi nell’abitudine, ricordano che la realtà è più ampia dell’orizzonte del nostro sguardo.

Carasera

Carasera non compare sulle mappe. È una contrada incastonata tra la Maiella e l’Adriatico, dove le estati sanno di sale e di polvere e il suono delle campane arriva da lontano, come se il tempo non fosse mai passato. Ogni anno, per la festa della Madonna del Mare, Carolina torna nella casa di famiglia. Le stanze sono le stesse, i volti anche. Eppure quest’anno qualcosa è cambiato. O forse è cambiata lei. Certe porte restano chiuse anche quando sono aperte. Certe storie non si raccontano, ma continuano a vivere nei muri, nei silenzi, negli sguardi che si abbassano troppo in fretta. Quest’estate, a Carasera, il passato non resterà al suo posto. Al suo terzo romanzo, Valeria Masciantonio costruisce un gotico rurale mediterraneo teso e inquieto, dove il paesaggio custodisce la colpa e la memoria cede il passo alla fede.

Prenderanno in mano i serpenti

Mons. Giuseppe Tonello

 

«L’Autrice, prendendo spunto dalla mia predicazione, ha trasformato semplici omelie quotidiane in un percorso narrativo, facendo della salita in montagna la metafora centrale della ricerca esistenziale e spirituale che tutti, in qualche misura, viviamo. Dove la natura rivela tutta la sua grandiosa e al contempo incombente potenza, l’Autrice pone il dialogo serrato e profondo tra un sacerdote e un giovane in crisi di fede».

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