Numquid et tu
«Numquid et tu…? è il picco più alto dell’ascesa di
Gide verso i cieli del divino»
Gianfranco Ravasi
«Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – si sente chiedere dai Farisei il dottore della legge Nicodemo quando prende le difese di Gesù, da cui è attratto pur non essendo apertamente suo seguace. Dalla domanda lapidaria del Vangelo di Giovanni prende il titolo questo piccolo diario mistico di André Gide che riproponiamo con prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi. A 19 secoli di distanza dall’insidiosa domanda rivolta a Nicodemo, l’autore de L’immoralista la rivolge a sé stesso in un momento di crisi spirituale e di inedita intensità mistica. La fede problematica del dottore della legge e del grande scrittore del Novecento sembra riflettere la spiritualità dell’uomo d’oggi, spesso incapace di slanci di fede durevoli e coerenti, eppure ancora sedotto dal profeta venuto dalla Galilea.