Numquid et tu

«Numquid et tu…? è il picco più alto dell’ascesa di
Gide verso i cieli del divino»

Gianfranco Ravasi

 

«Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – si sente chiedere dai Farisei il dottore della legge Nicodemo quando prende le difese di Gesù, da cui è attratto pur non essendo apertamente suo seguace. Dalla domanda lapidaria del Vangelo di Giovanni prende il titolo questo piccolo diario mistico di André Gide che riproponiamo con prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi. A 19 secoli di distanza dall’insidiosa domanda rivolta a Nicodemo, l’autore de L’immoralista la rivolge a sé stesso in un momento di crisi spirituale e di inedita intensità mistica. La fede problematica del dottore della legge e del grande scrittore del Novecento sembra riflettere la spiritualità dell’uomo d’oggi, spesso incapace di slanci di fede durevoli e coerenti, eppure ancora sedotto dal profeta venuto dalla Galilea.

Meet The Autore

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André Gide (1869-1951) è stato uno dei più grandi scrittori francesi del Novecento. Premio Nobel per la Letteratura nel 1947, è autore, tra gli altri, dei romanzi L’immoralista (1902) e La porta stretta (1909), grazie ai quali si è affermato per l’esuberante libertà intellettuale dai vincoli morali dell’epoca e per una inquieta ricerca spirituale.

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Cardinale Gianfranco Ravasi
Autore Prefazione

Gianfranco Ravasi (1942) è ebraista, biblista e teologo. Presidente emerito del Pontificio consiglio della cultura, fondatore e presidente del Cortile dei Gentili, conferenziere e scrittore di fama, scrive regolarmente per «Avvenire» e «Il Sole 24 ore». Ha pubblicato, tra gli altri, Breviario dei nostri giorni (Mondadori, 2018), Breve storia dell’anima (Il Saggiatore, 2022), L’alfabeto di Dio (Edizioni San Paolo, 2023) ed Ero un blasfemo, un persecutore e un violento. Biografia di Paolo (Raffaello Cortina Editore, 2024).

Bruno Del Greco
Traduttore dall'inglese e dal francese

Bruno Del Greco (1949) è nato a Scilla (RC) e vive a Rivalta di Torino. Ha tradotto dal francese Numquid et tu…? di André Gide, e dal latino L’asino d’oro di Apuleio.