I Nostri Libri

Cantico delle creature

«La semplicità delle parole di lode di Francesco non smette di toccare il cuore di chiunque e di cambiare il mondo»
Enzo Fortunato

 

«A 800 anni dal Cantico e dalla morte del poeta santo, bisogna ancora nutrire la letizia di gridarlo e cantarlo al mondo intero»
Davide Rondoni

 

Padre Enzo Fortunato, Direttore della comunicazione della Basilica di San Pietro, e il poeta Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi, presentano un’edizione storica del Cantico delle Creature. In occasione degli 800 anni dalla sua composizione, il Cantico è qui proposto per la prima volta in edizione multilingue illustrata. Le dieci lingue più parlate al mondo – Inglese, Spagnolo, Portoghese, Francese, Tedesco, Russo, Cinese, Hindi, Arabo, Swahili – cantano insieme la più famosa lauda di San Francesco, esprimendo il suo messaggio universale di pace e amore per il creato attraverso tanti approfondimenti e spunti di riflessione da tutti i continenti. Un’edizione unica da possedere e conservare, per tutte le età, per celebrare insieme la bellezza della Terra e gli 800 anni di Storia della letteratura Italiana.

Numquid et tu

«Numquid et tu…? è il picco più alto dell’ascesa di
Gide verso i cieli del divino»

Gianfranco Ravasi

 

«Numquid et tu Galilaeus es?» – Forse anche tu sei Galileo? – si sente chiedere dai Farisei il dottore della legge Nicodemo quando prende le difese di Gesù, da cui è attratto pur non essendo apertamente suo seguace. Dalla domanda lapidaria del Vangelo di Giovanni prende il titolo questo piccolo diario mistico di André Gide che riproponiamo con prefazione del Cardinale Gianfranco Ravasi. A 19 secoli di distanza dall’insidiosa domanda rivolta a Nicodemo, l’autore de L’immoralista la rivolge a sé stesso in un momento di crisi spirituale e di inedita intensità mistica. La fede problematica del dottore della legge e del grande scrittore del Novecento sembra riflettere la spiritualità dell’uomo d’oggi, spesso incapace di slanci di fede durevoli e coerenti, eppure ancora sedotto dal profeta venuto dalla Galilea.

Le vene dell’Ostia

Gesù vide i Romani e ora m’avvista
incamminarmi inquieto in questa Roma.
Di rovine a notte ne ho provvista
e il Foro che assomiglia a un ematoma:


lo accarezzo, lo curo con la vista,
con il cuore. Chissà in quale idioma
Cristo pronunciò Roma, ogni conquista,
chissà come ondeggiò quella sua chioma…


Ogni pellegrino della Città Eterna dovrebbe avere questa raccolta di poesie sottobraccio. I luoghi più belli della Roma cristiana e pagana sono raccontati in versi in queste bellissime passeggiate poetiche di Fernando Acitelli. Colte e liriche al tempo stesso, risplendono come travertino. Da Santa Croce in Gerusalemme a Santa Maria in Vallicella, passando per la Basilica di San Clemente, dentro le decine di luoghi sacri che compaiono nella raccolta, l’uomo di fede e il poeta assistono esterrefatti al miracolo dell’Ostia consacrata, che continua a farsi Carne anche davanti ai banchi vuoti, tra colpi di tosse e sospiri. In una città in cui il sacro è immerso da sempre nel profano, le poesie di Le vene dell’Ostia celebrano Roma quale simbolo perfetto di Incarnazione e Redenzione.

Conversazione sul Natale

In un dialogo fitto e favoloso tra un bambino e un adulto, Dylan Thomas racconta una favola sul Natale, tra misteri ineffabili e allegri drammi familiari. Il racconto, con testo a fronte in inglese per l’uso didattico, è introdotto dall’Onorevole Giorgia Latini, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati, e illustrato da dieci acquerelli originali opera del pittore romano Roberto Pavoni.

Decalogo

Il teologo e scrittore romano Marco Cardinali presenta Decalogo, l’ultima raccolta di Alida Airaghi. Molto prima delle serie televisive e delle piattaforme streaming, Decalogo fu una celebre serie di dieci mediometraggi per la tv, andati in onda tra il 1988 e il 1989. Ognuno di essi era ispirato a uno dei comandamenti delle Tavole della Legge. Tra sacro e profano, il Decalogo poetico di Alida Airaghi ripropone, a 40 anni di distanza, un commento in versi ai 10 comandamenti, evidenziando la tensione sempre attuale tra bene e male e il dramma quotidiano della scelta.

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