il padre lontano?
«Ci sono dei luoghi, dei libri, delle poesie, delle storie, che fanno parte del patrimonio comune dell’umanità, che tutti conoscono. Sono dei topoi tipici di ogni cultura, in cui si riflettono dei modelli archetipi che condensano in sé stessi le aspettative e le speranze dell’umanità. Noi consideriamo la parabola del figliol prodigo la parabola dell’umanità»
Mario Steri
La parabola del figliol prodigo è senza dubbio uno dei luoghi originari della cultura occidentale. Racconta la storia di uno smarrimento – come quello narrato all’inizio della Divina Commedia – e di un viaggio di ritorno – come quello di Ulisse verso Itaca. Diversamente da Dante e Omero, però, l’autore di questa storia è il Figlio di Dio, cosicché la parabola, per chi ha fede, racconta non solo le aspettative e le speranze dell’uomo sul proprio destino, ma nientemeno che le aspettative e le speranze di Dio sulla sua creatura. Con il consueto rigore teologico, unito alla pacata sicurezza del pastore, don Mario Steri offre qui un’esegesi accurata e al tempo stesso coinvolgente di questa storia universale, accompagnando il lettore in uno straordinario pellegrinaggio letterario verso la casa di un Padre lontano, ma sempre a braccia aperte.
