Le vene dell’Ostia

Gesù vide i Romani e ora m’avvista
incamminarmi inquieto in questa Roma.
Di rovine a notte ne ho provvista
e il Foro che assomiglia a un ematoma:


lo accarezzo, lo curo con la vista,
con il cuore. Chissà in quale idioma
Cristo pronunciò Roma, ogni conquista,
chissà come ondeggiò quella sua chioma…


Ogni pellegrino della Città Eterna dovrebbe avere questa raccolta di poesie sottobraccio. I luoghi più belli della Roma cristiana e pagana sono raccontati in versi in queste bellissime passeggiate poetiche di Fernando Acitelli. Colte e liriche al tempo stesso, risplendono come travertino. Da Santa Croce in Gerusalemme a Santa Maria in Vallicella, passando per la Basilica di San Clemente, dentro le decine di luoghi sacri che compaiono nella raccolta, l’uomo di fede e il poeta assistono esterrefatti al miracolo dell’Ostia consacrata, che continua a farsi Carne anche davanti ai banchi vuoti, tra colpi di tosse e sospiri. In una città in cui il sacro è immerso da sempre nel profano, le poesie di Le vene dell’Ostia celebrano Roma quale simbolo perfetto di Incarnazione e Redenzione.

Meet The Autore

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Fernando Acitelli (1957) è nato e vive a Roma. Scrittore e poeta prolifico, ha pubblicato diverse opere tra le quali spiccano le raccolte di poesia La solitudine dell’ala destra (Einaudi), Cantos romani (SE) e Accattone (SE), i romanzi Sulla strada del padre (Cavallo di Ferro), Oltre la linea, Jünger e Heidegger a Wembley (SE, 2018), e due biografie “metafisiche” su Totti: Francesco Totti, il tribuno di Porta Latina (Limina) e Il mondo senza Totti (Ponte Sisto).

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Carlo D'Amicis_Autore Prefazione
Carlo D'amicis
Autore Prefazione

Carlo D’Amicis (1964) è nato a Roma e vive a Taranto. Noto scrittore, sceneggiatore e conduttore radiofonico, è autore, tra gli altri del romanzo Il gioco, finalista al Premio Strega 2018, della sceneggiatura del film La guerra dei cafoni, candidato al David di Donatello 2018 per la migliore sceneggiatura non originale, e del programma di Rai 3 Quante storie.